Mister Holiday Pordenone

Volare Oh Ohh…

Al giorno d'oggi diamo per scontato il fatto di poter andare in aeroporto con 1 o 2 ore di strada al massimo,in alcuni casi anche meno, e “prendere il volo” per mete vicine o lontane.

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Voliamo per tragitti brevi su rotte nazionali o europee, o magari su voli intercontinentali che ci permettono di partire per le vacanze, o per lavoro, o per trasferirci da un capo all'altro del mondo. Voliamo low cost, business, premium economy, ma anche sulla cara e vecchia tradizionale classe turistica. Gli spot pubblicitari ci illustrano i vantaggi di ogni compagnia rispetto alle altre: c'è chi punta tutto sul servizio mentre altri prediligono la tecnologia; vediamo immagini di star sconcertate all'idea della mancanza del bar e della doccia, dei sedili totalmente reclinabili, dei pranzi gourmet serviti con un sorriso, altalene che si allontanano e si riavvicinano simulando spazio infinito e persino le assistenti di volo che si prendono cura dei bambini che “non si sentono a proprio agio”. A volte, al telegiornale vediamo invece scene da apocalisse con lunghe file in aeroporto, con i soliti furbi che cercano di passare davanti a tutti al banco del check in, viaggiatori che bloccano i sedili davanti a loro con i paraginocchia in modo che non si possano reclinare, raccapriccianti scene di discussioni e risse fra passeggeri o con gli assistenti di volo, atterraggi di emergenza, etc. E poi le infinite esperienze che ognuno di noi ha da raccontare: quella volta che mi hanno chiesto ben 12,00€ per un misero panino a bordo, o quando il sedile era sfondato e lo schermo per il programma di intrattenimento non funzionava, o quando il passeggero dietro di noi si è tolto le scarpe e volevo morire, oppure quella volta che c'era una tale turbolenza che siamo stati tutti male ma poi il pilota è stato bravissimo e ci ha portati a terra sani e salvi e se l'è proprio meritato l'applauso.... o magari quando abbiamo avuto un upgrade gratuito in business ed è stato tutto un altro viaggiare!!!

Eppure non molto tempo fa tutto ciò era un'utopia per la maggior parte delle persone; volare in aereo era un privilegio riservato a pochi e se ti capitava la fortuna di poterlo fare, ti sentivi un privilegiato e ti comportavi di conseguenza. L'aspettativa e la pregustazione dell'evento montava nelle settimane e nei giorni antecedenti alla partenza, il giorno fatidico ci si preparava di tutto punto, persino vestendosi a festa per l'occasione. Anche chi ti accompagnava all'aeroporto si vestiva per l'occasione e poteva seguirti fino al gate di uscita. Il volo era una componente fondamentale ed emozionante del viaggio e non un “fardello” da portare come spesso viene percepito oggi. Non c'era da discutere su peso e dimensione dei bagagli e una volta pagato il biglietto era veramente difficile ed improbabile incorrere in penali o costi aggiuntivi “nascosti”. Non solo, se andavi in aeroporto il giorno della partenza, c'erano buone probabilità di riuscire ad acquistare un biglietto sul momento ad un prezzo “normale” perchè le tariffe promo non esistevano.

Quando si parla di come sia cambiato il trasporto aereo ci si concentra sempre sugli aerei, sul comfort, sui prezzi, ma si tralascia un aspetto altrettanto importante del viaggio: l'esperienza in aeroporto. Anni fa gli aeroporti erano luoghi affascinanti e gioiosi: chi partiva era quasi sempre lieto di farlo e affrontava questa avventura carico di meraviglia e positività; gli edifici moderni e tecnologici erano un'attrattiva di per sé e ti sentivi bene ad attraversare corridoi infiniti costellati di negozi, punti di ristoro, agenzie di viaggio e sale d'attesa. Oggi la menzione dell'aeroporto porta immediatamente alla mente immagini di traffico congestionato, parcheggi sempre pieni, file lunghissime al check-in, oppure i famigerati check-in automatici che ti fanno impazzire perchè non sai cosa fare, altre file lunghissime per la sicurezza (la odiata sicurezza!), metal-detector da attraversare a piedi nudi e senza cintura, body-scanner, etc.; e poi sale affollate, negozi e ristoranti costosi, servizi igienici spesso troppo sfruttati, altre file lunghe al controllo passaporti e poi ancora file disordinate ed interminabili al gate e persino al bus che ci porta all'aereo. Per non parlare della lotta per la conquista del posto per il trolley nella cappelliera.

Certo, non bisogna tralasciare importanti aspetti positivi del viaggio in aereo di oggi: il privilegio è diventato un bene comune, alla portata della stragrande maggioranza delle persone, ha permesso alle masse di viaggiare ed esplorare il mondo con estrema facilità ed a tariffe abbordabili (un volo per gli Stati Uniti costa oggi matematicamente meno di quello che costava 25 anni fa, senza considerare inflazione e costo del denaro relativo), ha stimolato lo sviluppo di tutta l'industria turistica nel mondo, permettendo spesso anche lo sviluppo economico di paesi che dal turismo dipendono fortemente, favorendo un forte scambio culturale senza precedenti storici. E poi oltre a qualche disagio “moderno” il viaggio in aereo ci da ancora oggi tanti vantaggi positivi e piacevoli: molti aeroporti diventano sempre più all'avanguardia e ci offrono non solo negozi e ristoranti ma anche spa, cinema, servizi digitali, luoghi di ristoro e riposo ad hoc, lounge riservate, assistenza personalizzata e tanto altro. Allo stesso modo gli aerei diventano sempre più teconologici ed efficienti e oltre a tempi di volo sempre più brevi, accanto al low cost di base magari anche un po' scomodo, troviamo mille sfumature di comfort più o meno accessibili, passando dalla classe turistica di base ma evoluta con schermo autonomo per il programma di intrattenimento sul retro di ogni sedile, fino al lusso di un letto vero e proprio nelle classi più alte, il bar, la doccia,etc. Per non parlare dell'evoluzione dei jet privati... ma quello è un altro capitolo.

E il prezzo giusto? Parliamo dunque di questo grande argomento, per alcuni tabù, per altri il protagonista assoluto. Il presidente di una compagnia aerea che aveva avuto 45238 passeggeri in un anno e aveva 200 tariffe diverse, diceva di aver bisogno di altri 45038 prezzi per i suoi rimanenti clienti. Oggi i prezzi dei biglietti aerei, seguiti da tutte le componenti del mercato dei viaggi, sono dinamici e “volatili” tanto quanto lo è il valore percepito dai probabili clienti e la loro volontà di acquisto. Come mai siamo dispostissimi a pagare 40,00€ di autostrada per fare 400 km (per non contare benzina ed usura dell'auto), o altrettanti per farli in treno, e pretendiamo poi di volare da Venezia a Londra con 19,90€? Il mercato e le sue logiche (secondo alcuni “illogiche”) ci hanno condizionato e molti si sono man mano convinti che non vale la pena di spendere il loro capitale su questo valore. Ma come per tutto nel settore turistico, anche per le tariffe aeree vale il concetto che “quanto spendi, tanto appendi”... per cui non ci meravigliamo quando ci ritroviamo “compressi” come sardine in scatola e trattati con sufficienza se questo è il tono che abbiamo dato al nostro viaggio aereo e all'interazione con la compagnia che ce lo ha venduto. Ed allo stesso modo impariamo a esigere e goderci il giusto grado di comfort e coccole se invece abbiamo fatto una scelta in tal senso, prediligendo magari una compagnia che fa del servizio e dell'innovazione il suo punto di forza, o scegliendo un routing migliore che passa per aeroporti più moderni, scali più brevi o aeromobili più all'avanguardia. Insomma, ce n'è per tutti i gusti, cerchiamo la soluzione migliore per noi...

                                              

Recentemente abbiamo visitato l'Air And Space Museum dello Smithsonian Institute a Washington, una vera meraviglia per chi è appassionato di aeronautica; qui, oltre alla storia vera e propria del volo aereo e spaziale, compresi alcuni degli aerei originali dei fratelli Wright e le navicelle spaziali atterrate sulla luna, potrete trovare un'intera ala del museo dedicata alle compagnie aeree commerciali, alla loro storia ed a come sono cambiate le cose dal loro inizio ad oggi: ci sono modelli reali che illustrano come si volava sui primi aerei di linea, negli anni del forte sviluppo di questo settore, fino ad arrivare ai giorni nostri.

Oltre ai modelli troverete foto e illustrazioni che mostrano momenti conviviali sugli aerei ed in aeroporto nelle varie epoche, depliant, modellini e persino una macchina che vendeva assicurazioni sulla vita per il volo da affrontare, perchè non si sa mai..... E che dire del futuro? Ogni tanto leggiamo articoli interessanti che prospettano situazioni affascinanti o inquietanti: voli in piedi allaciati ad un “palo” di sicurezza, cuccette sovrapposte che ci ricordano quelle dei vecchi transatlantici nella terza classe ma almeno permetterebbero di stendersi completamente, poltrone a castello, sedute a scacchiera e poggiabraccia matrimoniali, realtà virtuale a base di fusoliere trasparenti, finestrini intelligenti e occhiali-cinema high tech.

                                           

Insomma la questione spazio reale/percepito e comfort regna sovrana nelle discussioni e negli studi dei vari costruttori e delle compagnie.

Nel frattempo ci si concentra sulla riduzione del rumore, l'ottimizzazione dello spazio reale disponibile ed il sorriso più o meno costruito degli assistenti di volo. Buon viaggio a tutti... There is always a better way to fly!!!

 
 

virgolette People don't take trips… trips take people.
Le persone non fanno i viaggi, sono i viaggi che fanno le persone. _John Steinbeck

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